Domanda di: Jelena Santoro | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(39 voti)
Chi è in coma è incosciente e ha un'attività cerebrale minima. Si è vivi ma non si può essere svegliati e non si mostrano segni di consapevolezza. Normalmente non si risponde al suono o al dolore, o si è in grado di comunicare o muoversi volontariamente.
Inoltre, una persona in coma non risponde normalmente a stimoli, luce o suono; manca un normale ciclo sonno-veglia e non avvia azioni volontarie, non essendo in grado di sentire, parlare, ascoltare o muoversi consapevolmente. Chi è in coma avrà anche riflessi di base molto ridotti come la tosse e la deglutizione.
In uno stato di coma, quindi, il paziente perde le funzioni cerebrali più complesse mentre altre funzioni essenziali – come ad esempio la respirazione e la circolazione – possono rimanere relativamente integre. In questo stato, il paziente può manifestare dei movimenti corporei spontanei e non finalizzati.
Durante il coma il paziente perde le funzioni cerebrali più complesse mentre altre, come ad esempio la respirazione e la circolazione, rimangono relativamente integre. Ci possono essere movimenti spontanei e gli occhi si possono aprire in risposta a stimoli esterni.
Nel coma, anche nei casi più gravi, le cellule cerebrali sono vive ed emettono un segnale elettrico rilevabile attraverso l'elettroencefalogramma o altre metodiche. Il coma comprende più stadi di diversa gravità ma è comunque una situazione dinamica, che può variare sia in senso peggiorativo che migliorativo.