Dio è condizione di possibilità della mia vita morale, colui che da' un senso all'agire morale. Infondo a tutto questo devo ipotizzare l'esistenza di Dio, un criterio di verità alla luce del quale il mio sacrificio ha un senso.
La prova dell'esistenza di Dio formulata da John Locke si basa sul seguente sillogismo: in ogni effetto non può essere contenuto nulla più di quanto sia contenuto nella causa (secondo il principio di causalità ex nihilo nihil);
Qual è secondo Kant L'elemento comune a tutte le prove dell'esistenza di Dio?
L'esistenza, per Kant, non può essere una perfezione, cioè un predicato di Dio. Non è dunque ricavabile a priori dalla sua essenza, ma deve essere aggiunta a posteriori. Una realtà non può essere ricavata da un'idea.
L'idea di Dio è l'idea più importante della filosofia, da quando essa ha cominciato a coniugarsi con le grandi religioni monoteiste della nostra storia. È l'idea dell'essere reale per eccellenza, della causa e del fondamento di tutto ciò che è reale e possibile.
La sua filosofia è detta “criticismo” in quanto è segnata dal valutare e giudicare per stabilire limiti e possibilità delle esperienze umane. Appartengono al periodo critico i suoi tre capolavori: Critica della ragion pura (1781), Critica della ragion pratica (1788), Critica del giudizio (1790).