Domanda di: Dr. Ausonio Barbieri | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Nella religione greca la dea dell'amore e della bellezza era Afrodite; nella religione romana la stessa divinità veniva chiamata Venere. Veniva rappresentata nel fiore della sua giovinezza, graziosa, tutta ingioiellata e sorridente.
Afrodite, cantata dai poeti, è la dea che protegge l'amore in tutte le sue forme. Simbolo stesso della bellezza e della forza dell'eros (l'amore sessuale), è capace di infondere il desiderio in ogni creatura.
Afrodite (in greco antico: Ἀφροδίτη, Aphrodítē) è, nella religione greca, la dea della bellezza, dell'amore, della generazione. Secondo una versione del mito, nacque da Urano e dalla schiuma del mare, oppure fu figlia di Zeus e Dione. Veniva anche venerata come dea che rende sicura la navigazione.
Antica divinità italica, assimilata alla dea greca Afrodite e venerata come dea della bellezza, dell'amore, della fecondità e della natura primaverile. L'introduzione di V. nel pantheon romano non sembra antichissima, perché il nome non figura nel più antico calendario.
(gr. ᾿Αϕροδίτη) Divinità greca dell'amore, inteso anche come attrazione delle varie parti dell'Universo tra loro; simboleggia l'istinto naturale di fecondazione e di generazione e sotto questo aspetto è simile all'Ishtar babilonese e all'Astarte fenicia. I Greci connettevano il nome di A.