La santa venerata dai gitani (popoli Rom, Sinti, Manouches, Calé) è Santa Sara, nota anche come Sara la Nera o Sara-la-Kali. Non è riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa cattolica, ma è venerata come patrona dei gitani con una grande festa il 24 maggio a Saintes-Maries-de-la-Mer in Camargue, Francia.
Santa Sara o Sara la Nera è conosciuta come la santa della comunità gitana dei Manouches, Coradores, Sinti e Rom presso la città francese di Saintes Maries de la Mer, nella Camargue.
Secondo la leggenda, Santa Sara, serva nera di Maria Salomè e Maria Iosè, presenti presso la croce di Gesù, dopo la resurrezione intraprese un lungo viaggio dall'Egitto insieme alle due sante e sbarcò sulla spiaggia del villaggio dove venne accolta dalla comunità gitana locale.
Sara di Antiochia (Antiochia di Siria, ... – Antiochia di Siria, 20 aprile 305 circa) fu una donna cristiana che trovò la morte a causa della fede: aveva fatto battezzare i figli contro il volere del marito e contravvenendo alle disposizioni imperiali romane.
La data del 28 giugno è stata scelta dal movimento LGBTQI mondiale come data simbolo del percorso storico di affermazione dei diritti umani delle persone LGBTQI.