Chi è legittimato a chiedere l'annullamento del contratto?

Domanda di: Pacifico Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (29 voti)

Dispositivo dell'art. 1441 Codice Civile. L'annullamento del contratto può essere domandato solo dalla parte nel cui interesse è stabilito dalla legge(1). L'incapacità del condannato in istato di interdizione legale può essere fatta valere da chiunque vi ha interesse(2).

Quando si può chiedere l'annullamento del contratto?

Il contratto è annullabile quando una delle parti era legalmente incapace di contrattare (minore, interdetto, inabilitato) o in caso di incapacità di intendere e di volere della parte. Inoltre, il contratto è annullabile nei casi di errore, violenza minacciata o dolo.

Chi è legittimato a chiedere la convalida del contratto nullo?

Soggetti legittimati alla convalida. Secondo quanto prescrive l'art. 1444 c.c., legittimato a convalidare il contratto annullabile è il contraente al quale spetta l'azione di annullamento.

Come si propone l'azione di annullamento?

L'azione diretta a far valere l'annullabilità del contratto deve essere proposta dinanzi al giudice, il quale emetterà una sentenza di annullamento. La pronuncia ha natura costitutiva. È, cioè, in grado di eliminare gli effetti già prodotti dal contratto, quindi le prestazioni già eseguite devono essere restituite.

Chi può esercitare l'azione di nullità?

L'azione diretta a far valere la nullità può essere esperita da chiunque vi abbia interesse (art. 1421 del c.c.) ed è imprescrittibile (art. 1422 del c.c.).

L'annullabilità del contratto