Lilith non è menzionata direttamente nella Bibbia canonica come moglie di Adamo, ma trova le sue radici nella tradizione ebraica (in particolare nel Midrash e nell'Alfabeto di Ben Sira) come la prima donna, creata dall'argilla al pari di Adamo. A causa del suo rifiuto di sottomettersi all'uomo, lasciò l'Eden e venne trasformata in un demone.
Lilith si trasforma dunque in un demone, madre di tutti i demoni, e abita l'oscurità. Inevitabilmente a questo punto appare Eva, la donna creata dalla costola di Adamo, la donna che non mette in discussione l'autorità costituita.
Secondo la religione ebraica era la prima moglie di Adamo, ma venne cacciata dal Giardino dell'Eden perchè non voleva essere sottomessa dallo stesso; venne quindi sostituita da Eva. Venne maledetta per la sua disubbidienza: tutti i figli che avrebbe generato sarebbero morti.
Il mito di Lilith, ancora poco conosciuto, è quello della prima moglie di Adamo, venuta prima di Eva, e non creata dalla sua costola, ma creata al “pari” di Adamo, cioè ad immagine e somiglianza di Dio. Come archetipo Lilith incarna l'aspetto della donna che non vuole sottomettersi.
Lilith o Lilit è una figura presente nelle antiche religioni mesopotamiche già dal III millennio a.C. e successivamente acquisita dalla tarda spiritualità ebraica, che potrebbe averla appresa dai babilonesi, assieme ad altri culti e miti, durante l'esilio babilonese.