Domanda di: Ing. Gastone Carbone | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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E' stato osservato, ha detto Stanley Coren, uno psicologo che ha partecipato alle ricerche, che mentre la vita media della popolazione americana si aggira intorno ai 75 anni, quella dei mancini non oltrepassa i 66.
Il mancinismo è risultato associato a un minor rischio di Parkinson (effetto che dovrà essere confermato da ulteriori studi). I mancini avrebbero inoltre dalla loro parte una maggiore capacità di recupero da ictus e traumi cerebrali, e – secondo molti – avrebbero anche una più spiccata creatività.
Nel mondo solo circa il 10% delle persone è mancino; la restante parte utilizza la mano destra per scrivere e compiere attività manuali. Esistono però anche individui ambidestri, in grado di usare entrambe le mani per svolgere le azioni quotidiane.
Nel Nord Europa, e più specificatamente nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, troviamo infatti un numero maggiore di mancini rispetto alla media mondiale, mentre percentuali decisamente più basse vengono registrate nel Sud Est Asiatico, principalmente in India, Cina e Giappone.
La rarità dei mancini è semplicemente dovuta alla poca dominanza, negli uomini, del gene che favorisce l'utilizzo della mano sinistra. Nel mondo infatti sono nettamente più dominanti i destrimani e, solo per questo motivo, incontrare una persona mancina diventa un evento sempre più unico e raro.