Chi è morto della 126?
Domanda di: Ivonne Coppola | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026Valutazione: 4.1/5 (39 voti)
Nell'attentato mafioso del 19 luglio 1992 (strage di via D'Amelio) a Palermo, orchestrato tramite una Fiat 126 imbottita di esplosivo, morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Chi ha ucciso Paolo Borsellino e i suoi 5 Angeli Custodi?
Paolo Borsellino è stato ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992 nella strage di Via D'Amelio a Palermo, insieme ai cinque agenti della sua scorta (Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina). L'attentato fu eseguito con un'autobomba imbottita di esplosivo, piazzata vicino all'abitazione della madre del giudice, e fu una rappresaglia di Cosa Nostra, avvenuta 57 giorni dopo la strage di Capaci.
Chi erano i ragazzi della scorta di Borsellino?
Perdono la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina, Vincenzo Fabio Li Muli, Walter Eddie Cosina. Erano ragazzi.
Come sono stati uccisi Falcone e Borsellino?
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono morti in due distinti, ma collegati, attentati mafiosi nel 1992: Falcone nella Strage di Capaci il 23 maggio, ucciso con 500 kg di tritolo sull'autostrada A29 insieme alla moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, e Borsellino nella Strage di Via D'Amelio il 19 luglio, quando un'autobomba fece esplodere un'auto sotto casa della madre, uccidendo lui e cinque agenti della sua scorta, a soli 57 giorni di distanza dal collega, in un'escalation mafiosa contro magistrati simbolo della lotta a Cosa Nostra.
Chi ordinò la morte di Falcone?
Qualche tempo dopo, però, Riina li richiamò in Sicilia, perché voleva che l'attentato a Falcone fosse eseguito sull'isola, adoperando l'esplosivo. Nel corso delle riunioni della "Commissione provinciale", fu scelto Giovanni Brusca come coordinatore dei dettagli delle operazioni.
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