Domanda di: Amerigo Sala | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026 Valutazione: 4.7/5
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La paella è stata inventata dai contadini e pastori della zona del lago Albufera a Valencia, in Spagna, tra il XV e il XVI secolo come piatto povero e pratico. Originariamente, la ricetta prevedeva ingredienti locali come anguilla, lumache e fagiolini, cucinati in una padella all'aperto.
La paella nasce come piatto povero preparato dagli abitanti della zona del lago “La Albufera”, che utilizzavano gli ingredienti a loro disposizione e cioè anguilla, lumache e fagiolini verdi: questi erano gli unici ingredienti della prima versione della paella.
La vera paella è quindi quella Valenciana ma nel corso dei secoli si sono diffuse e affermate diverse versioni del piatto: da quella “de mariscos” che contiene solo pesce e frutti di mare a quella “negra” con riso venere, passando per quella con verdure e quella che contempla soltanto i crostacei e i molluschi (privi ...
La paella, dal latino "patella", prende il nome dalla padella in ferro in cui tradizionalmente viene cotta e, spesso, servita: rotonda, dai bordi bassi, con due manici laterali e un diametro variabile dai 20 centimetri fino ai 2 metri, a seconda della quantità.
La paella è un piatto tradizionale della cucina spagnola, a base di riso, zafferano, verdure, carne e/o frutti di mare. È originario della Comunità Valenciana e successivamente si è diffuso in tutta la Spagna, acquisendo popolarità all'estero, in particolare nel bacino del Mar Mediterraneo.