Chi è stato il mandante dell'uccisione di Borsellino?

Domanda di: Lino Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026
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Il giudice Paolo Borsellino è stato ucciso dalla mafia nella strage di via D'Amelio a Palermo, il 19 luglio 1992, da un'autobomba esplosa quando stava andando a trovare sua madre, insieme ai cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, come riportano SIULP e Facebook. I mandanti principali identificati dai processi sono i vertici di Cosa Nostra, tra cui Salvatore Riina e i fratelli Graviano, con l'esecutore materiale Giovanni Brusca che ha azionato il telecomando, secondo Ministero della giustizia e Wikipedia.

Chi ha ucciso veramente Falcone e Borsellino?

Sono così diventate definitive le condanne al carcere a vita per Salvatore Madonia, Giorgio Pizzo, Cosimo Lo Nigro e Lorenzo Tinnirello.

Cosa disse Borsellino a Falcone?

Sono morti tutti per noi, e abbiamo un grosso debito verso di loro e questo debito dobbiamo pagarlo, gioiosamente, continuando la loro opera: facendo il nostro dovere, rispettando le leggi, anche quelle che ci impongono sacrifici.

Perchè Falcone e Borsellino vennero uccisi?

Due uomini che hanno inferto un duro colpo alla Mafia, facendone condannare molti cruciali esponenti, ma che per questa ragione sono diventati martiri, come papa Wojtyla definì, il 9 maggio 1993, i caduti sul fronte della lotta alla Mafia.

Perché fu ucciso Paolo Borsellino?

Paolo Borsellino è stato ucciso perché cercava la Verità. Una verità che andava oltre i nomi dei mafiosi, che puntava a scoprire i legami, le connivenze, le deviazioni.

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