Alessandro Moreschi fu l'ultimo castrato della storia della musica. Era riuscito a entrare nel Coro della Cappella Sistina come solista nel 1883 all'età di 25 anni, ma fu uno degli ultimi: nel 1902 ci fu infatti l'estromissione "formale" dei castrati da parte della Chiesa.
Il 21 aprile 1922, un secolo fa, a Roma moriva Alessandro Moreschi, ritenuto l'ultimo "soprano naturale" come venivano detti i cantanti castrati. Era nato nel 1858 a Montecompatri, nel Lazio.
La castrazione a fini musicali avveniva con modalità e tecniche differenti a un'età compresa fra i sette e i dodici anni. L'intervento consisteva nell'ablazione dei soli testicoli con un coltello e nel legamento dei vasi.
N el corso del XVIII secolo, circa centomila giovani ragazzi furono evirati per preservare le loro voci acute. Tra di loro, pochissimi riuscirono a salire all'Olimpo del bel canto, diventando i cantanti più famosi di quell'era, le prime vere e proprie superstar internazionali.
Fu probabilmente il fratello Riccardo a volere per Carlo la castrazione, eseguita poco dopo la morte del padre, avvenuta nel 1717. La castrazione è un'operazione chirurgica che, se effettuata prima dello sviluppo puberale, consente ai maschi di poter conservare la propria voce di soprano o contralto.