Domanda di: Ing. Sue ellen Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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L'ingenuo è colui che troppo bonaccione e credulone, si fa circuire facilmente in quanto parte dal presupposto che gli altri non mentano, non siano maliziosi e che quindi non possano prendersi gioco di lui.
a. Di persona che, per semplicità d'animo e soprattutto per inesperienza degli uomini e del mondo, conserva l'innocenza e il candore nativi ed è aliena perciò dal pensare il male e dal supporlo in altri.
La Sindrome dell'ingenuo è uno dei più frequenti e preferiti vicoli ciechi sulla via della conoscenza. Essa nasce dal bisogno di certezze, di consolazione e di guida che il soggetto sperimenta nei termini di mancanza del ruolo del padre nella sua vita.
[di persona, sentimento, espressione e sim., che conservano l'innocenza e il candore nativi: sei troppo i. per capire certe cose; una domanda i.] ≈ candido, genuino, innocente, puro, schietto, sincero, spontaneo. ↔ astuto, furbo, malizioso, scaltro, smaliziato.
L'ingenuo è colui che spesso viene definito come troppo credulone e che si fa abbindolare molto facilmente, dal momento che parte dal presupposto che gli altri non sbaglino e non mentano mai. Non concepisce quindi l'esistenza della cattiveria, della malizia e del raggiro.