In ascensore ha sempre la precedenza chi esce rispetto a chi entra. Una volta libera la cabina, la precedenza di ingresso va data, per cortesia e buon senso, a disabili, anziani, bambini, genitori con passeggini o persone cariche di pacchi. In contesti lavorativi, entrano prima i superiori o i clienti.
In caso di ascensore affollato, si favorisce chi ha difficoltà motorie, chi porta pacchi ingombranti, anziani o genitori con passeggini. Se l'ascensore arriva pieno, meglio aspettare la corsa successiva piuttosto che forzare l'ingresso.
Salutiamo quando entriamo in un ambiente chiuso o incontriamo colleghi o collaboratori nei corridoi. Non è importante che si conoscano le persone che frequentano lo stesso ambiente: il saluto significa rispetto. L'uomo non saluta per primo una signora, ma attende che sia la signora a prendere l'iniziativa.
Quali sono le regole condominiali per l'uso dell'ascensore?
La normativa sugli ascensori condominiali si basa su sicurezza (DPR 162/99, Direttiva Macchine, norme UNI EN 81), eliminazione barriere architettoniche (Legge 13/89 e DM 236/89) e gestione condominiale (Codice Civile, art. 1117), prevedendo obblighi di accessibilità per i nuovi edifici e forti incentivi per l'installazione in quelli esistenti, con procedure di approvazione assembleare che possono derogare al consenso unanime se finalizzate all'inclusione, oltre a specifiche regole su dimensioni, manutenzione e ripartizione delle spese.
Per definizione, la cabina di un ascensore è uno spazio chiuso, spesso frequentato da più utenti contemporaneamente. Alcune persone, come anziani e disabili, non possono fare a meno di prendere l'ascensore, perché fanno fatica o sono impossibilitate a salire e scendere le scale a piedi.