Sì, i lavoratori del settore privato con un contratto di lavoro dipendente (sia a tempo determinato che indeterminato) possono usufruire delle agevolazioni della Legge 104/92, inclusi i permessi retribuiti e il congedo straordinario, per sé stessi o per assistere familiari con disabilità grave, a patto che ci sia contribuzione INPS. Sono invece esclusi lavoratori autonomi, parasubordinati e domestici.
I permessi lavorativi ai sensi della Legge n. 104/92 permettono al lavoratore riconosciuto come disabile grave di fruire di tre giorni di permesso retribuito al mese, oppure di due ore di permesso giornaliero.
Permessi e agevolazioni per famigliari di persone con SM
La forma più importante fruibile dal lavoratore è quella disciplinata dalla legge 104, ovvero i permessi retribuiti sul lavoro. Spettano al famigliare di una persona portatrice di handicap grave, per un massimo di 3 giorni al mese retribuiti.
Nel 2025, le novità sulla Legge 104 arrivano principalmente dalla Legge 106/2025, introducendo per lavoratori dipendenti (pubblici e privati) con invalidità pari o superiore al 74% (oncologici, cronici o rari) un congedo non retribuito fino a 24 mesi e 10 ore annue di permesso retribuito per cure, oltre a tutele per lavoratori autonomi e la sperimentazione di un bonus mensile di 850 euro in alcune province per over 80 non autosufficienti, mentre si eliminano limiti di età per detrazioni fiscali figli disabili. Queste misure si affiancano, non sostituiscono, la Legge 104/92, estendendo le tutele per le patologie più gravi.
La Legge 104/92 permette ai lavoratori dipendenti di ottenere permessi retribuiti per assistere familiari con disabilità in situazione di gravità. Questi permessi sono essenziali per garantire un supporto adeguato ai propri cari senza compromettere la sicurezza lavorativa del caregiver.