Domanda di: Fernando Bianchi | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Marco Giunio Bruto (85-42 a.C.) è stato un senatore romano, celebre per essere stato uno dei principali congiurati nell'assassinio di Giulio Cesare alle Idi di Marzo del 44 a.C.. Nonostante fosse stato perdonato da Cesare dopo aver parteggiato per Pompeo e trattato con grande favore, Bruto si unì al complotto per difendere la Repubblica, agendo spinto anche da ideali repubblicani.
Marco Giunio Bruto Cepione, o Marcus Iunius Brutus Caepio, nacque nell' 85 a.c. e morì nel 42 a.c.. Fu un senatore romano della tarda Repubblica romana che passò alla storia in quanto uno degli assassini di Giulio Cesare. Bruto fu per alcuni un grande eroe, ma con angolazioni molto strane.
Svetonio riferisce pure che quando Giulio Cesare si accorse che tra quelli che avevano congiurato contro di lui e che lo stavano assassinando c'era anche Marco Giunio Bruto, suo amato figlio adottivo, esclamò Tu quoque Brute fili mi! Ovvero: Anche tu Bruto figlio mio! Tu quoque, dunque, significa anche tu.
Era figlio del Decimo Bruto che era stato console nel 77 a.C. ed era forse stato adottato da un Postumio Albino. Decimo Bruto sarebbe nato tra l'85 e l'80 a.C., poiché nel De bello Gallico Cesare lo definisce adulescens, termine che indicava che egli non aveva ancora raggiunto l'età per diventare questore.
Lucio Giunio Bruto (in latino Lucius Iunius Brutus; 545 a.C. circa – 509 a.C.) è stato un politico e militare romano fondatore della Repubblica romana e secondo la tradizione uno dei due primi consoli nel 509 a.C..