Domanda di: Dr. Egidio Martini | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026 Valutazione: 4.8/5
(58 voti)
L'amico più fedele, intimo e compagno inseparabile negli ultimi anni di vita di Giacomo Leopardi fu lo scrittore napoletano Antonio Ranieri (1806-1888). Ranieri ospitò il poeta a Napoli, lo accudì durante la malattia e si occupò della sua sepoltura, pur in mezzo a controversie legate alla gestione del lascito del poeta.
Antonio Ranieri (Napoli 1806-1888), di origini nobiliari, fu esiliato in Francia, Inghilterra e in Toscana per le sue idee liberali. Fu deputato e senatore, docente all'università di Napoli e scrittore.
Geltrude sposò nel 1808 il conte Giovanni Giuseppe Lazzari (la loro figlia Vittoria Lazzari Regnoli sarebbe poi divenuta amica e corrispondente di Paolina). Tra l'11 e il 14 dicembre 1817, una visita della famiglia Lazzari a palazzo Leopardi fu occasione del primo innamoramento di Giacomo.
Antonio Ranieri era innamorato di Giacomo Leopardi?
Ma una cosa è certa: senza Ranieri, Leopardi non sarebbe stato lo stesso, né come uomo, né come poeta. Che il loro rapporto fosse di amore, d'amicizia o di dipendenza affettiva, resta comunque una delle più complesse relazioni della letteratura italiana.
Quella voce apparteneva a Teresa Fattorini, la figlia di un umile cocchiere. Leopardi interrompeva il suo studio «matto e disperatissimo» soltanto per ascoltarla cantare. Leopardi si innamorò della semplicità di questa ragazza, anche se apparteneva a un ceto sociale diverso dal suo.