Il Pantheon conserva inoltre le tombe di Jacopo Barozzi da Vignola, Annibale Carracci, Arcangelo Corelli, Giovanni da Udine, la regina Margherita di Savoia, Perin del Vaga, Baldassarre Peruzzi, Raffaello Sanzio, il re Umberto I di Savoia, Flaminio Vacca, il re Vittorio Emanuele II di Savoia e Taddeo Zuccari.
Nel gennaio del 1878, in occasione della morte del primo Re d'Italia Vittorio Emanuele II, il Pantheon fu scelto quale dimora delle salme dei Reali d'Italia. Attualmente accoglie le spoglie mortali di Re Vittorio Emanuele II, Re Umberto I e della Regina Margherita di Savoia.
La pioggia entra attraverso l'oculus sopra la cupola, un buco di quasi 9 metri di diametro. Il pavimento è progettato in modo che non si possano formare pozzanghere: il centro è concavo, i lati sono spioventi e 22 fori permettono di raccogliere le acque in un sistema di canali che le fa defluire.
Il Pantheon Romano è il monumento da record: è il meglio conservato, quello con la cupola in mattoni più grande della storia dell'architettura, è il precursore di tutti i moderni luoghi di culto ed è la più copiata e imitata di tutte le opere antiche.
Originariamente il Pantheon fu costruito da Marco Vipsanio Agrippa tra il 27 e il 25 a.C. ed era dedicato al culto di tutti gli Dei dell'Olimpo. La parola “Pantheon” proviene infatti dal greco e significa proprio (tempio) “di tutti gli Dei” (“pan” = “tutto” e “theon” = “divino”).