Domanda di: Joseph Piras | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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I partigiani erano combattenti volontari che facevano parte di formazioni armate clandestine. La maggior parte di loro stava in montagna ma molti svolgevano la loro attività anche in città, spesso conducendo una doppia vita.
Un partigiano è un combattente armato che non appartiene a un esercito regolare ma a un movimento di resistenza e che solitamente si organizza in bande o gruppi, per fronteggiare uno o più eserciti regolari, ingaggiando una guerra asimmetrica.
I partigiani erano un movimento politico e militare, con ideali antifascisti, che si unirono con lo scopo di liberare l'Italia da dominio fascista. La sigla CLN sta per Comitato di Liberazione Nazionale, un gruppo politico-militare che caratterizzò il periodo della Resistenza italiana.
Letteralmente significa «di parte», ovvero persona schierata con una delle parti in causa. Nella nostra storia «partigiani» sono stati i protagonisti della Resistenza contro il nazifascismo e in particolare contro le truppe tedesche di occupazione e i fascisti della Repubblica di Salò.
Le Brigate Garibaldi, i GAP e le SAP facevano prevalentemente riferimento al Partito Comunista Italiano (PCI). Le Brigate Giustizia e Libertà facevano riferimento al Partito d'Azione (PdA). Le Brigate Matteotti facevano riferimento al Partito Socialista Italiano (PSI).