Domanda di: Diana Ferrari | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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Per le seconde case si paga l'imposta la cui aliquota viene decisa dal Comune in cui si trova l'immobile. Possono esserci degli aumenti o diminuzioni dell'aliquota base e questa scelta è di competenza comunale. L'imposta si può pagare in un'unica soluzione o in due rate solitamente a giugno e dicembre.
A determinare le aliquote IMU è quindi il Consiglio comunale, con delibera che deve essere approvata entro il termine per l'adozione del bilancio di previsione dell'anno di riferimento. Ai fini dell'efficacia, le delibere devono essere pubblicate sul sito www.finanze.gov.it entro il 28 ottobre dell'anno di riferimento.
Per le seconde case il calcolo della tassa è il seguente: bisogna aggiungere alla rendita catastale dell'immobile il 5%, moltiplicare poi per 160 (per le seconde case), e infine moltiplicare per l'aliquota comunale.
Una volta ottenute queste informazioni, la formula per il calcolo dell'IMU 2023 è la seguente: Rendita catastale + 5% x coefficiente catastale. Ad esempio, se la rendita catastale dell'immobile è di 1.000 euro e il coefficiente catastale è dello 0,8, il calcolo dell'IMU sarà: 1.000 + (1.000x 0,05) x 0,8 =1.040 euro.
Come fare per non pagare l'IMU sulla seconda casa?
209 del 13 ottobre 2022, la Corte Costituzionale ha chiarito che consentirà alle famiglie di non pagare sempre l'Imu sulla seconda (prima) casa, nel caso in cui siano entrambe prima casa di parte della famiglia.