Le università pubbliche sono finanziate dallo stato e operano senza scopo di lucro, mentre le università private sono finanziate da ex studenti, donatori, organizzazioni private, dotazioni e tasse universitarie pagate dagli studenti e dalle studentesse, e alcune – anche se non tutte – sono gestite su base di profitto.
Oltre ai compiti di indirizzo e coordinamento del sistema, il Ministero svolge una funzione fondamentale per il funzionamento del sistema universitario attribuendo i finanziamenti annuali alle Università statali e alle Università non statali legalmente riconosciute.
Le università private sono private perché si pagano i professori più importanti del campo e i servizi volti al successo lavorativo. Gli atenei a pagamento contano professori di tutto rispetto, docenti che hanno contribuito alla storia e alla crescita dei propri rami professionali ma anche le Statali non scherzano.
L'università privata in Italia è un istituto di istruzione superiore finanziato da soggetti privati; in sostanza si tratta di strutture che, anziché reggersi su sovvenzioni pubbliche, si sostengono grazie ai finanziamenti di organizzazioni private, donatori e alle rette pagate dagli studenti.
Ci spiace parlare della nostra università, ma la Bocconi non riceve sussidi pubblici, si finanzia con rette scolastiche che sono modulate in funzione del reddito, ed è uno dei pochi atenei italiani che non fa brutta figura nelle classifiche internazionali.