Domanda di: Sig.ra Ingrid Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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Secondo la tradizione letteraria e storica romana, il primo re di Roma fu Romolo, leggendario fondatore della città il 21 aprile del 753 a.C. sul colle Palatino. Sebbene la sua figura sia avvolta nel mito (figlio di Marte e Rea Silvia), rappresenta la figura eponima a cui la storiografia classica attribuisce la creazione delle prime istituzioni politiche e sociali.
Remo disubbidì all'ordine di Romolo e attraversò con disprezzo la linea tracciata dal fratello. Fu così che Romolo lo uccise, diventando il primo e unico re di Roma.
La storia di Romolo e Remo è, appunto, una leggenda. Anche il riferimento alla lupa che avrebbe allattato i gemelli probabilmente è assai meno fantasioso nella realtà, e si riferisce piuttosto a una prostituta (il lupanare è proprio il bordello).
Il primo re di Roma fu Romolo, il fondatore della città. Egli avrebbe stabilito le leggi sulla cittadinanza e sulla famiglia, istituito il Senato e diviso gli abitanti della città in tribù. Alcune di queste attribuzioni fanno parte della leggenda in quanto probabilmente preesistenti o posteriori al suo regno.
L'elenco canonico dei sette re di Roma (otto se si aggiunge Tito Tazio) è il seguente: Romolo, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marzio, Lucio Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo.