In generale, chi assume CBD (cannabidiolo) può guidare, poiché il CBD non è una sostanza psicoattiva e non altera le capacità psicofisiche necessarie alla guida.
1 del D. lgs. 30 aprile 1992, n. 285 - il c.d. “Codice della strada” - stabilisce che “chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l'arresto da sei mesi ad un anno.
Il CBD può essere rilevato nei controlli stradali?
Per via della sua struttura molecolare, il CBD (cannabidiolo) non dovrebbe essere rilevato nei test antidroga standard, che si concentrano invece sulla ricerca del THC (tetraidrocannabinolo).
No, ma con delle eccezioni. Dovete sapere infatti che i test antidroga convenzionali non ricercano direttamente il CBD, che non è considerato una sostanza stupefacente, ma rilevano il THC: la molecola psicoattiva della cannabis.
Cosa succede se vieni beccato con il CBD: i rischi da sapere
In teoria, nulla. Perché se la nuova normativa vieta tutte le attività legate alle infiorescenze di cannabis anche con percentuali di THC minime, non introduce un nuovo reato per il possesso di cannabis light per uso personale.