I primi gruppi faentini si ritrovarono nella zona della Samoggia e della Pietra Mora. Da qui partirono alcune importanti azioni. Come per esempio, quelle del tenente Ferro e del “camion fantasma”. Inoltre, vi fu costituito un nucleo raccolto attorno ad Aldo Celli e Silvio Corbari.
I partigiani erano un movimento politico e militare, con ideali antifascisti, che si unirono con lo scopo di liberare l'Italia da dominio fascista. La sigla CLN sta per Comitato di Liberazione Nazionale, un gruppo politico-militare che caratterizzò il periodo della Resistenza italiana.
Il periodo storico in cui il movimento fu attivo ha inizio dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 (il CLN fu fondato a Roma il 9 settembre), e termina nei primi giorni del maggio 1945, durando quindi venti mesi circa.
Lo diresse il generale Raffaele Cadorna e i vicecomandanti furono Luigi Longo e Ferruccio Parri. Il movimento partigiano conobbe quindi la sua massima espansione in questo periodo, quando la fine della guerra sull'intero territorio nazionale, dopo lo sfondamento della linea Gustav, sembrava imminente.
Le Brigate Garibaldi, i GAP e le SAP facevano prevalentemente riferimento al Partito Comunista Italiano (PCI). Le Brigate Giustizia e Libertà facevano riferimento al Partito d'Azione (PdA). Le Brigate Matteotti facevano riferimento al Partito Socialista Italiano (PSI).