Domanda di: Ing. Ione Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026 Valutazione: 4.2/5
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I nomi dei sette giorni della settimana furono ideati dai Babilonesi, che li associarono ai sette corpi celesti visibili a occhio nudo, tradizione poi ereditata da Romani e Greci. La struttura del calendario solare moderno, con 365 giorni e anni bisestili, fu introdotta da Giulio Cesare (calendario giuliano, 46 a.C.) e perfezionata da Papa Gregorio XIII nel 1582.
I nomi dei giorni furono assegnati dai Babilonesi ed ereditati dai Romani. Hanno origine dai nomi del Sole e dei pianeti perché gli astrologi dell'epoca pensavano che i corpi celesti “governassero” a turno la prima ora di ogni giorno.
La divisione della giornata in 24 ore e dell'ora in 60 minuti risale agli egizi, che usavano la numerazione duodecimale, cioè con base 12, e quella sessagesimale, con base 60. Greci e romani...
I pianeti che si riescono a intravedere nel cielo ogni notte sono Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Questi cinque pianeti con la luna e il sole sono i sette principali corpi astronomici, quindi è stato naturale usare questi sette nomi per i sette giorni della settimana.
Lunedì deriva dal latino Lunae dies, cioè "giorno della Luna". La Luna era venerata come una dea nella mitologia romana e greca. Per lo stesso motivo, Monday in inglese deriva da Moon's day (giorno della Luna).