Considerando che originariamente questa parola non aveva l'attuale connotazione di "disordine" che si ritrova nella parola d'uso comune "caos", il termine greco antico "Chaos" viene reso come "Spazio beante", "Spazio aperto", "Voragine" dove indica, nella sua etimologia, "fesso, fenditura, burrone", quindi ...
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miscuglio indeterminato di tutto quello che esisteva. Dal caos come prima cosa nacque la terra che personificatasi divenne Gea la madre di ogni cosa. Tra gli altri figli del Caos c'erano anche Tartaro
Tartaro
Tartaro (in greco antico: Τάρταρος, Tártaros) indica, nella Teogonia di Esiodo, il luogo inteso come la realtà tenebrosa e sotterranea (katachthònia), e quindi il dio che lo personifica, venuto a essere dopo Caos e Gea.
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Chi ha creato il mondo secondo la mitologia greca?
Eros unendosi al Caos alato nel Tartaro, diede vita alla nostra stirpe e la portò alla luce. Ma prima che Eros mescolasse gli elementi non c'erano dèi; dopo che l'ebbe fatto, nacquero il cielo, l'oceano, la terra e la stirpe immortale dei beati. Ma di tutti i beati noi siamo molto più antichi.
La Terra era concepita come un disco piatto circondato dal fiume Oceano. Al di sopra del disco, in forma di calotta semisferica, era posto il Cielo, mentre al di sotto vi era il Tartaro. Poiché il Tartaro è sempre buio, il Sole e gli altri astri non potevano mai raggiungerlo.
Gea generò da sola Ponto il mare, ed Urano il cielo stellato che scelse come sposo e dalla cui unione nacquero i dodici Titani, sei maschi (Oceano, Ceo, Crio, Iperione, Giapeto, Crono) e sei femmine (Tea, Rea, Temi, Teti, Febe, Mnemosine).