Domanda di: Ing. Piersilvio D'amico | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
(53 voti)
Quello che è noto è che il primo matematico a usare questa simbologia per indicare il concetto di infinito è stato l'inglese John Wallis (1616-1703), eminente matematico e personalità poliedrica, i cui studi occuparono argomenti quali calcolo infinitesimale, geometria e logica.
Il simbolo fu accettato, ma venne utilizzato sistematicamente solo dal 1800. Sembra che sia... Il primo matematico a usare il simbolo “ ” per indicare l'infinito fu l'inglese John Wallis nel 1655.
Tempi antichi. L'infinito era originariamente conosciuto appunto come lemniscata, che significa "nastro", da antichi matematici e filosofi greci. Un concetto simile a quello insito anche nell'Ouroboros, un antico simbolo che raffigura un serpente che si morde la coda.
2L'infinito di Leopardi: analisi. L'infinito, composto a Recanati nel 1819, fu pubblicato una prima volta sulla rivista milanese «Il Nuovo Ricoglitore» alla fine del 1825 e poi nell'opuscolo Versi del 1826 come primo di sei Idilli.
La parola infinito – aggettivo o sostantivo – deriva dal latino in (non) e finitus (da finis, fine, punto che segna il termine dello spazio e del tempo), e indica qualcosa che non ha fine, che è indeterminato, interminabile, immenso.