Domanda di: Dr. Piccarda Greco | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2026 Valutazione: 4.3/5
(42 voti)
I buoni pasto nel 2023 spettano a tutti i lavoratori con rapporto subordinato, sia full-time che part-time, inclusi stagionali e turnisti, oltre ai collaboratori, a condizione che il CCNL di riferimento o un accordo aziendale ne preveda l'erogazione. Non sono obbligatori per legge, ma un beneficio discrezionale.
lgs. 36/2023 stabilisce che possono quindi ottenere i buoni pasto coloro che prestano lavoro subordinato, sia full time che part time, anche nel caso in cui l'orario di lavoro non dovesse prevedere la pausa pranzo.
Riepilogando, hanno diritto a ricevere i buoni pasto tutti i lavoratori che prestino lavoro subordinato o a progetto, anche quando non è prevista la pausa per il pranzo, purché tale benefit sia specificatamente compreso nel CCNL di riferimento per il loro settore o negli accordi stipulati con l'azienda.
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25525/2025, torna a pronunciarsi sul diritto al buono pasto nel pubblico impiego, con un'ordinanza che chiarisce definitivamente l'applicabilità del beneficio anche ai lavoratori turnisti.
Dal 1° gennaio 2026, la soglia di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici (carta o app) è salita da 8€ a 10€ giornalieri grazie alla Legge di Bilancio 2026, mentre quella per i buoni pasto cartacei rimane a 4€. Questo significa che i lavoratori possono ricevere fino a 10€ al giorno in buoni elettronici senza tassazione, aumentando il loro potere d'acquisto, e le aziende possono erogare un benefit maggiore senza costi aggiuntivi per il dipendente.