Il 20 giugno 1912 (Nitti-Sacchi n. 712) si decideva un maggiore impegno per il sud Italia e più attenzione per i bacini imbriferi. Ettore Sacchi inaugurava il principio e il termine della "Bonifica Integrale" che prevedeva l'obbligo, dopo l'esecuzione delle opere idriche, di recuperare i terreni all'agricoltura.
Di questi 4 milioni, completati o almeno a buon punto, erano soltanto 2 milioni di ettari. Di questi 1 milione e mezzo erano precedenti alla marcia su Roma del 1922, cioè a quando Mussolini prese il potere con la forza.
Progettista della bonifica fu il senatore Natale Prampolini, creato poi conte del Circeo. Fu un'opera immensa: dal 1926 al 1937, per bonificare l'agro, furono impiegate ben 18.548.000 giornate-operaio con il lavoro di cinquantamila operai, reclutati in tutto il Paese.
Sempre in occasione dell'E42, furono costruiti il palazzo dei congressi ed il palazzo degli uffici. Mussolini stesso approvò, nel 1938, il Palazzo dei Congressi ed i lavori iniziarono quasi immediatamente. L'obiettivo era quello di creare un centro congressi con tanto di Auditorium.
Le pensioni di vecchiaia erano state introdotte con la Legge 17 luglio 1898, n. 350, che istituiva una Cassa Nazionale di previdenza per la invalidità e per la vecchiaia degli operai, con contributi su base volontaria.