Giuseppe, discendente del re Davide che era nato a Betlemme, lascia Nazaret con Maria incinta e si reca nella città dei suoi avi. A Betlemme Maria dà alla luce Gesù, lo avvolge in fasce e lo depone in una mangiatoia degli animali.
Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c'era posto nell'alloggio".
Ma perché festeggiamo proprio il 25? Il Vangelo di Matteo colloca la nascita di Gesù “negli ultimi anni del regno di Erode”, che sarebbe morto nel 4 a.C. Quindi, Gesù sarebbe nato tra il 7 e il 4 a.C. e non nell'anno zero.
Nel Vangelo secondo Luca, un angelo entra in casa di Maria e le annuncia che concepirà il Figlio di Dio: « L'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Nel Vangelo di Matteo si narra la nascita di Gesù come un fatto prodigioso (1-2): Maria resta incinta prima di andare a vivere col suo sposo Giuseppe. Un angelo appare in sogno a quest'ultimo e gli rivela che il bambino è stato concepito «per opera dello Spirito Santo».