Chi ha il colesterolo può mangiare il tonno in scatola?

Domanda di: Dr. Akira Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il tonno è un prodotto comunque consigliato per chi soffre di colesterolo alto se inscatolato al naturale. Si tratta infatti di un alimento magro e ricco di Omega-3 che portano grandi benefici all'apparato cardiovascolare, oltre ad aumentare i livelli di colesterolo "buono" HDL e ridurre quello "cattivo".

Quale tipo di pesce fa male per il colesterolo?

In primis pare che molluschi e crostacei sono i meno indicati. Seguono poi pesci grassi come sgombro, salmone, scorfano e acciuga. Altri pesci non proprio adatti a chi soffre di colesterolo alto sono anguilla, aringa, dentice, pesce spada oltre a caviale e bottarga.

Quanto colesterolo nel tonno in scatola?

Naturalmente povero di grassi, il tonno fornisce un modesto apporto lipidico che varia da 0,3 grammi per 100 del tonno in salamoia a 10 grammi per 100 di quello conservato sott'olio.

Chi non può mangiare il tonno in scatola?

Infine, vi sono alcuni casi in cui è meglio evitare il consumo di tonno in scatola o sentire prima il parere del medico. È il caso delle donne in gravidanza o in allattamento e in chi soffre di disturbi epatici (a causa della presenza di mercurio) e dei soggetti che soffrono di iperuricemia (a causa delle purine).

Quante volte a settimana si può mangiare il tonno in scatola?

andrebbe consumata con moderazione. Infatti, la porzione standard è di 50 g e la frequenza di consumo è meno di una volta a settimana. Si tratta quindi di un prodotto da consumare occasionalmente.

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