Chi ha inventato il detto "in bocca al lupo"?

Domanda di: Dr. Concetta Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2026
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Il detto "in bocca al lupo" non ha un singolo inventore, ma nasce dalla cultura popolare, principalmente dal linguaggio dei cacciatori e dei pastori dell'Italia rurale come augurio scaramantico. L'espressione augura di sopravvivere a una situazione di pericolo estremo, rappresentata dalla bocca del predatore.

Qual è l'origine del detto "in bocca al lupo"?

Pare che questa formula abbia un'origine molto antica e che sia nata come augurio scaramantico per i cacciatori che andavano a caccia nei boschi. La loro risposta era “crepi il lupo” (crepare = morire, il lupo deve morire). La frase rituale aveva dunque l'intenzione di allontanare il pericolo.

Qual è l'origine della frase "in bocca al lupo"?

L'origine dell'espressione sembra risalire ad un'antica formula di augurio rivolta per antifrasi ai cacciatori, alla quale si soleva rispondere, sempre con lo stesso valore apotropaico "Crepi!" (sottinteso: il lupo).

Chi ha inventato in bocca al lupo?

Il detto sarebbe quindi nato dal linguaggio dei cacciatori come frase d'augurio di "buona fortuna", rivolta per antifrasi (cioè con significato opposto a quello letterale) ai cacciatori stessi, e, per estensione, a chi si appresta ad affrontare una prova rischiosa o difficile.

Quando ti dicono in bocca al lupo, cosa si risponde?

A "in bocca al lupo" si risponde tradizionalmente con "Crepi (il lupo)!" per augurare che il pericolo (il lupo) muoia, oppure, più modernamente e cortese, con "Viva il lupo!"; si può anche rispondere semplicemente "Grazie" in contesti più informali o per evitare la risposta tradizionale, anche se non è la più comune in assoluto. 

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