Sembrerebbe che molti artisti e intellettuali (tra cui Vasilij Kandinskij, Vladimir Nabokov, Wolfgang Amadeus Mozart e Paul Klee) fossero dei sinesteti, e che fosse proprio questa abilità ad aver dato origine alla loro creatività.
Tra le cosiddette forme acquisite, la sinestesia può verificarsi nel contesto di tumori cerebrali, ictus, epilessia del lobo temporale e trauma cranico. In qualche caso, il fenomeno si può riscontrare in associazione con dislessia, deficit dell'attenzione e, raramente, autismo.
La sinestesia (dal gr. sýn «con, assieme» e aisthánomai «percepisco, comprendo»; quindi «percepisco assieme») è un procedimento retorico (➔ ), per lo più con effetto metaforico (➔ ), che consiste nell'associare in un'unica immagine due parole o due segmenti discorsivi riferiti a sfere sensoriali diverse.
Il fenomeno neurologico della sinestesia si realizza quando stimolazioni provenienti da una via sensoriale o cognitiva inducono a delle esperienze, automatiche e involontarie, in un secondo percorso sensoriale o cognitivo.
Sinestesie Emotive ha come filo conduttore le emozioni e come queste si esprimano in manifestazioni che coinvolgono tutti i sensi. Permanente è il connubio tra tristezza e felicità, dolore e forza che tendono spesso a mischiarsi nel medesimo testo.