La lettera U non ha un singolo inventore, ma si è evoluta come variante calligrafica della lettera V (o vau/digamma fenicio/greco) per distinguere il suono vocalico da quello consonantico. La sua forma arrotondata comparve in iscrizioni latine fin dal II secolo d.C., ma si è consolidata come lettera distinta solo verso il tardo Medioevo.
La forma U della lettera V comparve nelle iscrizioni latine fin dal 2° sec. d.C., ma fu solo una variante calligrafica; e tale si mantenne, maiuscola o minuscola, per molti secoli.
La lettera U è stata usata per la prima volta nel tardo Medioevo come una specie di convenzione: se la V nella parola è all'inizio, usa la "v" appuntita che tutti conosciamo e amiamo. Altrimenti, usa la "u" arrotondata. Col tempo, si sono evolute nelle nostre lettere moderne "u" e "v".
In effetti i Fenici possono essere considerati i reali inventori dell'alfabeto, poiché ripresero il principio alfabetico e lo estesero a tutti i suoni della lingua.