Domanda di: Ing. Jelena Marchetti | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La moda delle parrucche iniziò nel 1620 in Francia da un bisogno di pura vanità: il re Luigi XIII, colpito da una calvizie precoce causata da una malattia, cominciò infatti a farne largo uso. Dopo di lui, Luigi XIV, il Re Sole, portò quest'accessorio alla sua massima espressione.
La parrucca di colori diversi (bianco, nero e rosso) veniva utilizzata nelle rappresentazioni teatrali per simboleggiare le tre età della vita. Si dice inoltre che imperatori e personaggi illustri facessero uso di parrucche per camuffarsi tra la folla.
La parrucca viene scelta da chi sta affrontando terapie che comportano la perdita di capelli (per chemioterapia, cure oncologiche… ), da chi soffre di disturbi di alopecia per cui è fondamentale indossare calotte confortevoli e traspiranti, ma anche da chi desidera semplicemente cambiare il proprio look.
Nel XVIII secolo le parrucche ebbero la maggiore diffusione nel mondo occidentale. Queste venivano incipriate e quindi rese di un particolare colore bianco o grigio bianco. La cipria per parrucche era costituita di farina di riso o altre farine vegetali ed era profumata con varie essenze.
Perchè nel Settecento si usavano le parrucche? Principalmente perchè le parrucche andavano di gran moda ed erano un simbolo di elevata classe sociale, soprattutto se incipriate a dovere. Le portavano i nobili, il re e le persone benestanti. Perfino gli Egizi, in tempi ben più antichi, ne facevano uso.