Ma il vero capolavoro di Skanderbeg può essere considerato l'impresa compiuta il 2 marzo 1444 ad Alessio (Lezha), quando egli riuscì a riunire tutti i principi albanesi sotto una sola bandiera e con un solo obbiettivo: liberare il paese dai Turchi.
Le truppe tedesche abbandonano l'Albania sul finire del novembre 1944, nell'ambito della più vasta ritirata nazista dalla penisola balcanica. Da allora l'Albania festeggia la Liberazione il 29 novembre, un giorno dopo la più importante festa dell'indipendenza, proclamata il 28 novembre 1912.
Il Protettorato italiano del Regno d'Albania fu uno Stato esistito tra il 1939 e il 1943, quando la corona del Regno Albanese fu assunta da Vittorio Emanuele III d'Italia, a seguito dell'occupazione promossa dal regime fascista.
Prima della prima guerra mondiale, l'Italia e l'Austria-Ungheria sostennero la creazione di uno stato albanese indipendente. Allo scoppio della guerra, l'Italia aveva colto l'occasione per occupare la metà meridionale dell'Albania per evitare che venisse conquistata dagli austro-ungarici.
Il 7 aprile 1939, ottant'anni fa, l'esercito italiano sbarcò sulle coste albanesi con migliaia di soldati: dopo giorni confusi di tensioni e ultimatum, infatti, il dittatore fascista Benito Mussolini aveva ordinato l'occupazione dell'Albania, territorio adriatico che considerava strategico.