Chi ha l'onere della prova?

Domanda di: Oretta Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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(1) L'onere di provare un fatto ricade su colui che invoca proprio quel fatto a sostegno della propria tesi (onus probandi incumbit ei qui dicit): chi vuol far valere in giudizio un diritto deve quindi dimostrare i fatti costitutivi, che ne hanno determinato l'origine.

Cosa è l'onere della prova?

L'onere della prova è un principio logico – argomentativo in base al quale chi vuole dimostrare l'esistenza di un fatto ha l'obbligo di fornire le prove per l'esistenza del fatto stesso.

Chi accusa deve provare i fatti?

L'accusa (cioè il PM) ha il compito di provare tutti gli elementi costitutivi del fatto di reato e la loro riconducibilità all'imputato “senza che permanga in proposito alcun ragionevole dubbio” mentre l'acquisizione d'ufficio di nuovi mezzi di prova è prevista in via eccezionale dal legislatore (art. 190 cpp).

Quando si inverte l'onere della prova?

L'inversione dell'onere della prova

Onere della prova significa che l'attore deve provare i fatti che sono alla base della sua pretesa. Se riesce a farlo il giudice non gli potrà dare torto, anche se il convenuto non si è difeso ed è rimasto contumace.

Cosa deve provare il convenuto?

Il convenuto, quindi, subisce l'iniziativa processuale della controparte e, di regola, non ha particolari oneri probatori nel processo, essendo onere dell'attore, ai sensi dell'art. 2697 c.c., provare i fatti che costituiscono il fondamento del diritto fatto valere in giudizio.

A chi tocca l'onere della prova?