Chi ha portato l'anguria in Italia?

Domanda di: Giacinta Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026
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L'anguria (o cocomero) è stata introdotta in Europa e in Italia principalmente dagli Arabi. Originaria dell'Africa tropicale e coltivata fin dall'antico Egitto, la sua diffusione in Italia, specialmente nel settentrione, è stata favorita anche dalla dominazione bizantina intorno al VI secolo d.C..

Quando è arrivata l'anguria in Italia?

Anguria è un termine che invade tutto il Settentrione, con varianti dialettali notevoli. Il nome risale al tardo greco angurion, che indicava propriamente il cetriolo, termine giunto con la dominazione bizantina, intorno al VI secolo d.C., e diffuso in tutta l'Italia settentrionale attraverso l'Esarcato di Ravenna.

Chi ha inventato l'anguria?

Contrariamente a quanto si pensa, il frutto non ha origini asiatiche. Devi infatti sapere che il l'anguria ha origine in Africa tropicale e le prime testimonianze del suo consumo arrivano addirittura dall'Antico Egitto. Ebbene sì, l'anguria appare già nei geroglifici di cinquemila anni fa!

Dove è originaria l'anguria?

L'anguria, detta anche cocomero, è una pianta originaria dell'Africa, dove veniva coltivata già 5000 anni fa. Portata in Europa dagli Arabi, ama il clima caldo e in Italia le regioni dove se ne coltiva di più sono Emilia Romagna e Lazio.

Il cocomero è un frutto italiano?

Originario dell'Africa, il cocomero è coltivato in tutto il mondo: nelle diverse regioni italiane prende anche i nomi di melone d'acqua, anguria, pasteca.

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