In Italia, numerosi cittadini, religiosi e diplomatici, definiti "Giusti fra le Nazioni", salvarono gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Figure chiave includono Giorgio Perlasca (che finse di essere un console spagnolo), Gino Bartali (che trasportò documenti falsi), Odoardo Focherini e il console Guelfo Zamboni.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Schindler, pur essendo di nazionalità tedesca e di religione cattolica, salvò quasi 1.200 Ebrei dalla deportazione ad Auschwitz. Nel 1936, Schindler aveva cominciato a lavorare per i Servizi Segreti Militari tedeschi e nel febbraio 1939, si era iscritto al Partito Nazista.
Giorgio Perlasca salvò la vita a oltre 5.000 (o cinquemila) ebrei ungheresi durante l'inverno del 1944-1945 a Budapest, fingendosi console spagnolo e strappandoli alla deportazione nazista e alla Shoah, anche se alcune fonti parlano di cifre che si avvicinano alle 6.000 o addirittura 8.000 persone, grazie al suo coraggio e alla sua astuzia nel creare documenti e protezione.
Chi sono gli ultimi sopravvissuti alla Shoah in Italia?
Secondo l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e lo storico Marcello Pezzetti, gli ebrei sopravvissuti alla Shoah in Italia sono poco più di una decina. Tra loro ci sono figure instancabili come Liliana Segre, Sami Modiano ed Edith Bruck, che continuano a mantenere vivo il ricordo.