Chi ha scoperto la sindrome di Stoccolma?

Domanda di: Concetta Neri  |  Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026
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La sindrome di Stoccolma è stata teorizzata dallo psichiatra e criminologo svedese Nils Bejerot in seguito a una rapina in banca a Stoccolma nel 1973. Il termine descrive il legame affettivo o la simpatia che alcuni ostaggi sviluppano verso i loro carcerieri, nato come meccanismo di sopravvivenza inconscio.

Chi ha inventato la sindrome di Stoccolma?

Così il criminologo e psichiatra svedese che se ne occupò, Nils Bejerot, per spiegare la reazione emotiva degli ostaggi verso i rapitori come una inconscia reazione al trauma, sintetizzò il fenomeno come la 'Sindrome di Stoccolma'.

Perché la sindrome di Stoccolma si chiama così?

La sindrome di Stoccolma prende il nome da una rapina avvenuta a Stoccolma, in Svezia, nel 1973, durante la quale gli ostaggi svilupparono sentimenti di solidarietà e affetto verso i loro sequestratori, arrivando a difenderli dopo il rilascio; il termine fu coniato dal criminologo Nils Bejerot, che studiò il caso, descrivendo questa inaspettata risposta emotiva al trauma. 

Chi ha descritto per primo la sindrome di Down?

La sindrome, che non è una malattia –dunque non può essere curata-, prende il nome medico inglese John Langdon Down ha descritto per la prima volte nel 1862 le sue caratteristiche.

Che quoziente intellettivo ha un Down?

La principale disabilità delle persone con sindrome di Down è la disabilità intellettiva, che varia notevolmente da un individuo all'altro. Il quoziente intellettivo delle persone con sindrome di Down può variare da 30 a 70, con una media di circa 50.

La sindrome di Stoccolma