Domanda di: Dott. Ian Fiore | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Tradizionalmente la scoperta dell'elettrone e' attribuita al grande fisico inglese J.J. Thomson, premio Nobel per la fisica nel 1906, con la seguente motivazione: ".... in riconoscimento dei grandi meriti dei suoi studi teorici e sperimentali sulla conduzione dell'elettricita' nei gas".
La scoperta degli elettroni si attribuisce a Joseph John Thomson, fisico britannico dell' IXI secolo che grazie all'utilizzo di un tubo catodico rivelò la presenza di queste particelle indefinite.
Sir Joseph John Thomson (Manchester, 18 dicembre 1856 – Cambridge, 30 agosto 1940) è stato un fisico britannico, noto per aver scoperto nel 1897 l'elettrone, la prima particella subatomica di carica elettrica negativa, mediante un esperimento con i cosiddetti tubi di Crookes.
1897 J. J. Thomson dimostra che i raggi catodici sono particelle cariche negativamente e ne determina il rapporto massa/carica; la particella risulta essere circa mille volte più leggera dell'atomo di idrogeno, se si assume come valore della carica quella misurata per gli ioni nell'elettrolisi.
Questo modello non fu accettato completamente dalla comunità scientifica in quanto entrava in contrasto con la fisica classica secondo cui una particella carica accelerata emette energia sotto forma di radiazione elettromagnetica, perdendo energia.