"L'uomo che vide l'infinito" è un film del 2015 basato sulla vita del geniale matematico indiano autodidatta Srinivasa Ramanujan, narrando la sua straordinaria storia, dal trasferimento in povertà a Cambridge (Regno Unito), fino alla sua collaborazione con il mentore G.H. Hardy e le sue rivoluzionarie scoperte matematiche, affrontando anche pregiudizi razziali e difficoltà personali, fino alla morte prematura.
Quello che è noto è che il primo matematico a usare questa simbologia per indicare il concetto di infinito è stato l'inglese John Wallis (1616-1703), eminente matematico e personalità poliedrica, i cui studi occuparono argomenti quali calcolo infinitesimale, geometria e logica.
Nel 1913, Ramanujan (Dev Patel), genio indiano della matematica del tutto autodidatta, visitò il Trinity College di Cambridge dove, con la complicità del suo eccentrico mentore, il professore G.H. Hardy (Jeremy Irons), divenne pioniere di teorie matematiche in lotta contro i pregiudizi del suo tempo.
Nato a Siracusa (nella Magna Grecia) nel 287 a.C., figlio dell'astronomo greco Fidia (che gli trasmise la passione per le Scienze) completò gli studi ad Alessandria d'Egitto dove fu allievo di un altro grande, Euclide, e dedicò la vita allo studio di tutte le branche del sapere.
Il primo matematico a usare il simbolo “” per indicare l'infinito fu l'inglese John Wallis nel 1655. Il simbolo fu accettato, ma venne utilizzato sistematicamente solo dal 1800. Sembra che sia... Il primo matematico a usare il simbolo “ ” per indicare l'infinito fu l'inglese John Wallis nel 1655.