Efialte di Trachis, figlio di Euridemo della Malide (in greco antico: Ἐφιάλτης, Ephiàltes; Trachis, VI secolo a.C. – Anticira, 480 a.C.) fu un pastore greco che nel 480 a.C. tradì gli Spartani di Leonida I durante la battaglia delle Termopili.
Greco della Trachinia, famoso nell'antichità come traditore della causa ellenica e colpevole della disfatta dei Greci alla battaglia delle Termopili (v.). E. dovè fuggire dalla Grecia dopo la battaglia di Platea; e l'Anfizionia delfica pose una taglia sulla sua testa.
Una riforma politica, la quale garantiva una più ampia cittadinanza spartana, sembrò risolvere la situazione, fino a quando, nel 222 a.C. l'impero Macedone sconfisse Sparta definitivamente, eliminandone l'autonomia politica. Nel 146 a.C. invece, Sparta e tutte le poleis greche entrarono a far parte dell'impero romano.
Il motivo era che i re Spartani non avevano quel potere così incisivo sulle campagne militari. In realtà nella società Spartana l'autorità era dei ai 5 Efori; 300 era il numero massimo di guerrieri che i re Spartani potessero avere al loro servizio come difesa personale e tutti venivano selezionati del loro Capitano.
Efialte di Trachis, figlio di Euridemo della Malide (in greco antico: Ἐφιάλτης, Ephiàltes; Trachis, VI secolo a.C. – Anticira, 480 a.C.) fu un pastore greco che nel 480 a.C. tradì gli Spartani di Leonida I durante la battaglia delle Termopili.