Domanda di: Raoul Martini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Alla metà del 1600, Jean Baptiste Tavernier, esploratore e viaggiatore al servizio della Corona Francese sotto il Re Sole, scoprì la miniera di Golconda, nella costa ovest dell 'India. Il Koh-I-Noor, il celebre diamante del Gran Moghul, fu trovato infatti in questo complesso di miniere.
I diamanti hanno origine nel mantello della Terra, dove esistono le condizioni di altissima pressione necessarie alla loro formazione. Si pensa che i diamanti ritrovati in superficie provengano da una profondità tra i 150 e i 225 km.
L'estrazione del diamante può avvenire in due tipi di giacimenti: primari e secondari. Nei primi, i diamanti si trovano nella kimberlite e vengono estratti mediante sgretolamento della stessa, mentre nei secondi, i diamanti si trovano in terreni alluvionali, a volte nella sabbia o nella ghiaia, o in fiumi.
Dove è stato trovato il diamante più grande del mondo?
Tra i preziosi più “grandi” della storia, con i suoi 3.106 carati, figura il diamante Cullinan, la “Stella d'Africa”, trovato in Sud Africa nel 1905: fu diviso e i “pezzi” più importanti fanno parte dei Gioielli della Corona inglese.
Tuttavia, è l'Africa che continua a fornire la maggior parte di queste pietre preziose. Vale la pena sottolineare come il più grande produttore del mondo, la Russia, occupi questa posizione dal 2009, anche se le prime scoperte di diamanti nel paese risalgono al 18° secolo.