Il personaggio viene definitivamente sconfitto alla fine de Il Signore degli Anelli quando Gollum distrugge l'Unico Anello, cadendo con esso nelle fiamme del Monte Fato, luogo in cui l'oggetto era stato forgiato.
Scoperto l'inganno, le popolazioni della Terra di Mezzo si mossero per sconfiggere Sauron, e Isildur, figlio del re degli uomini Elendil, tagliò a Sauron il dito sul quale l'anello supremo era posato.
Da Númenor, infatti, sbarcarono e si unirono alla battaglia le schiere dei Dúnedain, gli Uomini benedetti da Ilúvatar. Sauron venne sconfitto e costretto a ritirarsi nella propria fortezza di Mordor, dove, accecato dal rancore soprattutto nei confronti degli Uomini, risiedette per secoli.
Perché Sauron non è rimasto a Númenor o non ha ucciso Galadriel? Sauron ha ammesso di voler stare lontano dalla morsa di Morgoth, il che lo ha portato a perdersi in mare. Tuttavia, se cercava davvero la pace, avrebbe dovuto rimanere a Númenor, perché seguire Galadriel lo avrebbe riportato alla vita da cui era fuggito.
Sauron, in origine conosciuto come Mairon e più tardi come il Signore degli Anelli, fu un potente Ainur appartenente alla stirpe dei Maiar che all'alba dei tempi fu attratto dalla gloria di Melkor e si convertì al male.