Chi ha un contratto indeterminato può aprire partita IVA?

Domanda di: Sig. Audenico Russo  |  Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026
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Sì, chi ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato può aprire una partita IVA, sia nel settore privato che, con autorizzazione, in quello pubblico. È necessario non essere in concorrenza con il datore di lavoro, rispettare eventuali patti di non concorrenza e, per il regime forfettario, avere un reddito da lavoro dipendente inferiore a 35.000€ lordi annui.

Chi ha un contratto a tempo indeterminato può aprire partita IVA?

Non esistono limitazioni di legge che impediscano ai lavoratori dipendenti del settore privato l'apertura della partita IVA per svolgere una seconda attività lavorativa.

Chi ha un contratto di lavoro può aprire una partita IVA?

Non esiste una legge specifica che proibisca ai lavoratori dipendenti di aprire una partita IVA, ma è necessario rispettare le normative generali del diritto del lavoro e le clausole specifiche del proprio contratto.

Chi ha un contratto a tempo indeterminato può fare un altro lavoro?

Sì, puoi avere un secondo lavoro con contratto a tempo indeterminato, purché rispetti limiti di orario (massimo 48 ore settimanali complessive), garantisca i riposi obbligatori e non ci sia conflitto d'interessi o violazione del patto di non concorrenza con il primo datore di lavoro, soprattutto nel settore pubblico o se l'attività è rischiosa.

Che tasse paga chi ha partita IVA ed è anche dipendente?

Chi svolge contemporaneamente un Lavoro Dipendente e ha una Partita IVA deve necessariamente iscriversi e pagare con l'aliquota del 24% sul reddito imponibile. La Gestione Commercianti e la Gestione Artigiani si rivolgono a tutti quelli che decidono di intraprendere un'attività Imprenditoriale o un'attività Artigiana.

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