Fino a quell'anno infatti il sale era monopolio di stato e quindi doveva essere venduto in tabaccheria così come gli altri monopoli di stato, tabacchi in testa. Dato che il sale poteva essere venduto solo in tabaccheria queste erano obbligate a venderlo altrimenti non c'era altro modo per comprarlo.
La legge n. 031 fu trascritta nelle Gazzetta Ufficiale del 09- 02- 1970 e da allora il sale non si acquista più esclusivamente nei tabacchini, ma anche nei negozi di generi alimentari o nei supermarket.
Nei secoli il sale è stato addirittura più prezioso dell'oro. Il sale creava scambi, sorreggeva monete, imponeva tasse, provocava guerre. Per questa ragione, fin dall'antichità, si svilupparono monopoli allo scopo di calmierare i prezzi all'interno, di regolare l'introito dei mediatori ed assoggettarlo all'imposta.
– Negozio dove si vendono tabacchi, altri generi di monopolio, sale, francobolli, spesso anche cartoline e articoli per cancelleria e, talora, di profumeria. È parola di uso pop. (meno frequente di tabaccaio), cui corrisponde, come denominazione ufficiale, rivendita di sali e tabacchi.
Per fare una stima, il fatturato medio di una tabaccheria si aggira intorno ai 1300 euro al mese. Il valore si ricava dal volume di affari complessivo, compresi anche gli altri servizi su cui al tabaccaio spettano aggi compresi tra il 5% e l'8%.