Chi lavora dopo la pensione versa i contributi?

Domanda di: Arcibaldo Galli  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Che succede ai contributi dopo la pensione: la Legge 155 del 1981. Abbiamo visto che, chi va in pensione, può comunque continuare a lavorare. I contributi da lavoro, versati dopo la pensione, non andranno persi, anzi, serviranno a maturare un'ulteriore pensione da aggiungere a quella già percepita.

Che fine fanno i contributi versati dopo la pensione?

I contributi versati o accreditati dopo il pensionamento sia nelle gestioni dei lavoratori autonomi sia nell'AGO danno diritto a liquidare, a domanda, un supplemento di pensione, purché siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di decorrenza della pensione o del precedente supplemento.

Cosa succede se si va in pensione e si continua a lavorare?

Dal 2009 la legge italiana dice che i lavoratori dipendenti possono ricominciare a esercitare a partire dalla prima prestazione pensionistica, dunque è obbligatorio licenziarsi per avere diritto alla pensione, ma una volta entrati nel programma pensionistico si può riprendere a lavorare.

Quante tasse paga un pensionato che continua a lavorare?

Tasse se si lavora mentre si è già in pensione regole

del 27% per redditi compresi tra 15mila e 28mila euro; del 38% per redditi compresi tra 28mila e 55mila euro; del 41% per redditi compresi tra 55mila e 75mila euro; del 43% per redditi superiori ai 75mila euro.

Come fare per avere una pensione più alta?

Per farlo è necessario fare un versamento volontario di un'aliquota contributiva aggiuntiva compresa tra l'1 e il 5 per cento. In questo modo, versando più contributi e incrementando i propri risparmi previdenziali, aumenta la propria pensione futura.

Lavorare dopo la pensione: il regime contributivo #PilloleConfartigianatoVicenza