Chi lavora in nero viene multato?

Domanda di: Ilario Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Lavoro in nero: cosa rischia il lavoratore
Rischia la reclusione da 6 mesi a 4 anni. Se la somma percepita è inferiore a 4mila euro rischia una sanzione amministrativa che varia dai 5164 euro ai 22822 euro. La sanzione non può superare il triplo dell'importo percepito tramite beneficio.

Chi lavora in nero commette reato?

Sì. Se il lavoratore in nero, nel contempo, dichiara di essere disoccupato e, ancora peggio, percepisce il c.d. assegno di disoccupazione, commette il reato di “falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico” ed indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. La pena è la reclusione fino a tre anni.

Quanto è la multa per un lavoratore in nero?

da 1.800€ a 10.800€: per ogni lavoratore irregolare fino a 30 giorni di impiego effettivo; da 3.600€ a 24.600€: per ogni lavoratore irregolare con impiego effettivo compreso tra 31 e 60 giorni; da 7.200€ a 43.200€: per ogni lavoratore irregolare con impiego effettivo superiore a 60 giorni.

Cosa succede se si lavora senza contratto?

Se si lavora in un'azienda senza contratto, è il datore di lavoro ad essere illegale, mentre il lavoratore ha gli stessi diritti dei lavoratori assunti regolarmente (ferie, malattie,...).

Cosa succede se si viene scoperti a lavorare in nero?

Il rischio, in questo caso, è la reclusione dai sei mesi ai quattro anni, a meno che la somma percepita non sia inferiore ai 4000 euro. In tal caso viene applicata una sanzione amministrativa che può variare dai 5164 ai 22822 euro.

LAVORO IN NERO: CONSEGUENZE PER IL LAVORATORE E IL TITOLARE