Chi lavora troppo è malato?

Domanda di: Clea Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (8 voti)

La sindrome da dipendenza dal lavoro o sindrome da workaholism è un disturbo ossessivo-compulsivo, un comportamento patologico di una persona troppo dedicata al lavoro e che pone in secondo piano la sua vita sociale e familiare sino a causare danni a se stessa, al coniuge, ai figli.

Come si chiama la malattia di chi lavora troppo?

Il termine workaholism (dipendenza dal lavoro) è stato introdotto da Oates nel 1971 unendo la parola “work” e la parola “alcoholism” per descrivere la dipendenza dall'attività lavorativa. Schaufeli, Taris, e Bakker (2008) hanno definito il workaholism come “la tendenza a lavorare eccessivamente in modo compulsivo”.

Quando il lavoro diventa una malattia?

Il workaholism è una dipendenza senza sostanze: «Il lavoro diventa una fissazione: la famiglia, le relazioni sociali e qualsiasi cosa non faccia parte dell'ambito professionale viene escluso dalla propria vita – dice Algeri -.

Cosa succede se si lavora troppo?

Oltre 55 ore di lavoro settimanali aumentano i rischi

Innanzitutto i numeri: lavorare 55 ore o più a settimana – si legge nel report – aumenta il rischio di ictus del 35% e di morire d'infarto del 17% rispetto a chi si limita a 35-40 ore di lavoro a settimana.

Come si chiama una persona che pensa solo al lavoro?

Per workaholism o work addiction si intende una forma di dipendenza dal lavoro. Gli individui che pensano solo a lavorare (la notte e il giorno), invece, vengono denominati workaholic.

Perché lavorare troppo fa male? - Psicologia del Lavoro e Salute ⏰