Domanda di: Sig. Santo Martinelli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Non è espressamente previsto un divieto di assunzione dopo il licenziamento, ma secondo la giurisprudenza la mancata assunzione per la stessa qualifica per un congruo periodo successivo al licenziamento è sicuramente una buona prova indiziaria dell'impossibilità di procedere a repêchage.
Quanto tempo deve passare tra un licenziamento è una nuova assunzione?
Trascorso 1 anno dalla cessazione del rapporto di lavoro, il diritto di precedenza si ritiene estinto e, anche se il lavoratore manifesta il proprio interesse ad essere assunto dal medesimo datore di lavoro, quest'ultimo sarà libero d'instaurare un nuovo rapporto con un differente lavoratore.
5 della Legge n. 300/1970 prevede la risoluzione del rapporto di lavoro con effetto dalla data del licenziamento e condanna il datore di lavoro al pagamento di un'indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un minimo di dodici e un massimo di ventiquattro mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.
Quanto costa al datore di lavoro il licenziamento?
137/2021 e per il massimale previsto dalla circolare n. 14/2023 (nel 2022 il riferimento era la circolare n. 26/2022), il ticket di licenziamento ammonta a euro 603,11 (41% del massimale mensile di 1.470,99 euro) per ogni anno di servizio del lavoratore cessato, fino ad un massimo di euro 1.809,33.
Qualora si venga licenziati per giustificato motivo si avrà diritto al preavviso, al TFR (trattamento di fine rapporto) e all'indennità di disoccupazione (la cosiddetta NASPI).